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Leasing residenziale, ecco come funziona per la Prima Casa (20 Settembre 2016)

La prima casa si puo' comprare in leasing, proprio come l’automobile.

La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento alla Legge Stabilita' 2016 (chiedici la guida del ministero dell'economia e delle finanze, te la invieremo gratuitamente!) che fissa le regole per del leasing immobiliare abitativo, da sempre esistente e finora riservato solo alle aziende. In pratica, la società di leasing (una banca o una finanziaria autorizzata e vigilata dalla Banca d’Italia) acquisterà l’immobile ad uso residenziale e l’utilizzatore pagherà un “canone periodico“ che alla fine potrà riscattare la casa -come l'affitto con riscatto detto anche Rent To Buy.

Come funziona il leasing immobiliare – La banca o altro intermediario, presso la quale il soggetto e' interessato a entrare in possesso dell’abitazione, raccolgono le indicazioni di quest’ultimo e sottoscrivono l’obbligazione ad acquistare il bene (o, anche, a farlo costruire se ancora non esiste e vi siano tutti i permessi del caso). Il leasing immobiliare potrà quindi essere attivato sia nel caso in cui l’immobile debba essere acquistato che nel caso in cui debba essere costruito.
La contro-obbligazione del soggetto, che assume il diritto di utilizzare l’immobile per un tempo predefinito, è il pagamento di un canone che tenga conto del prezzo d’acquisto (o di costruzione) e della durata del contratto. Al termine dello stesso starà a lui decidere se sborsare il corrispettivo per divenire effettivo proprietario dell’abitazione, una “maxirata finale” che potra' ammontare tra un 10/20% del valore iniziale di leasing.

Il dubbio per molte persone è quale finanziamento scegliere per la prima casa tra il leasing e il mutuo. 

Indubbio il vantaggio fin dall’inizio: niente spese di istruttoria, né iscrizioni di ipoteche, dato che non viene concesso un vero e proprio finanziamento, niente notaio per il possibile futuro acquirente. Interverrà solamente in caso di effettivo riscatto finale.
Il vantaggio evidente per chi si accinge ad acquistare la prima casa con l'aiuto del leasing immobiliare consiste nella deducibilita' del 19% fino a 8.000,00 euro all'anno per gli under 35 e fino a 4.000 euro all'anno over 35, entrambi con redditi sotto i 55mila euro.

Es. Appartamento acquistato con leasing immobiliare del valore di 120.000 euro: 24.000 euro acconto prezzo pari al 20% del valore d'acquisto, tolti 20.000 euro finali -meno del 20%- rimangono 76.000 euro da versare in 240 canoni mensili pari ad 430 euro da cui si recuperano oltre 80 euro ogni mese per un totale di 980,40 euro recuperati in dichiarazione dei redditi (730 per i dipendenti e modello unico per gli autonomi con partita iva). !Attenzione!: questo vuol dire recuperare la bellezza di 19.608 euro in 20 anni!

Inoltre, qualora la società di leasing acquisti l’abitazione dal costruttore (soggetto passivo Iva), si applica l’aliquota Iva ridotta del 4% (anziché al 10%). L’Iva, così come le imposte d’atto e le spese notarili e peritali sull’immobile, possono essere finanziate dalla società di leasing.

Leasing o mutuo? – Con i tassi fissi ai minimi storici è difficile prevedere uno spostamento in massa verso il leasing. Ma potrebbe comunque essere una soluzione per chi proprio non ha i requisiti in regola per un mutuo ma è sicuro della sua solvibilità futura e tornare utile anche per altri, in differenti fasi di mercato.